Questo è il mio manifesto, la mia dichiarazione di guerra alla banalità del settore: il vostro matrimonio non è un set fotografico costruito per compiacere l’algoritmo di un social network. È un frammento di storia reale, un viaggio emotivo che richiede rispetto, discrezione e una sensibilità artistica superiore.
A pochi giorni dal vostro sì, quando lo stress logistico della macchina organizzativa rischia di travolgervi, il mio compito come regista visivo è riportarvi al centro della scena. Resettare il rumore di fondo. Ricordarvi l’impegno e il valore di quel momento. Quando arriverò sul set in Toscana, non vedrete una fotocamera che si intromette nel vostro flusso; troverete uno sguardo alleato, pronto a catturare l’irripetibile forma pura del vostro istante. Rifiutate le fotografie fotocopia. Esigete una visione che vi appartenga davvero.